Martedì 17 aprile, con il workshop “Decisioni, emozioni e razionalità. Alla ricerca della basi neurobiologiche delle scelte morali”, prende avvio l’attività del Centro di Ricerca di Epistemologia Sperimentale e Applicata (CRESA) all’interno della Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele.
Da
sempre la scienza ha gettato nuova luce e talvolta perfino risolto
problemi tradizionalmente considerati "filosofici" - come arriviamo a
conoscere ciò che conosciamo? Cosa si cela dietro ai nostri giudizi? E
come prendiamo le nostre decisioni? Qual è il rapporto fra esperienza,
conoscenza e memoria? Esiste l’io? E quali sono i sono i suoi confini e
il suo rapporto con la coscienza?
Oggi
le neuroscienze cognitive stanno rivoluzionando la nostra concezione
della mente e delle sue funzioni. Ci forniscono nuovi dati sulla natura
delle sensazioni, della percezione e dei processi di astrazione. La
teoria della conoscenza (o epistemologia) è rientrata così pienamente
nell'ambito di una disciplina sperimentale, come diversi filosofi (da
Hume a Quine) hanno auspicato. L' epistemologia sperimentale coniuga il
meglio delle due discipline, il rigore sperimentale della scienza con
la profondità e la sofisticazione argomentativa della tradizione
filosofica.
Il Centro di Ricerca di Epistemologia Sperimentale e Applicata
(CRESA) nasce con lo scopo di promuovere le interazioni tra filosofia,
scienze cognitive e neuroscienze. Interazione che si concretizza nella
riflessione epistemologica sul metodo e i risultati delle scienze della
mente; e nell' applicazione delle idee che ne conseguono in ambiti
quali le tecnologie della conoscenza, l'information design, l'economia cognitva, il decision making, la comunicazione, il marketing e le scienze sociali.
L’indagine epistemologica è sperimentale
nel senso che si rivolge alle scienze neuro-cognitive e al loro metodo
in cerca della soluzione dei classici problemi della teoria della
conoscenza. Ed è applicata nel senso in cui guarda a questa
indagine teorico-sperimentale in funzione dei possibili interventi per
migliorare l’uomo e la società. Da questa prospettiva, neuroeconomia,
neuroetica e neuroestetica sono le neodiscipline a cui si rivolgono
principalmente gli interessi del CRESA.
Il
Centro è co-diretto dai filosofi della scienza Michele Di Francesco e
Matteo Motterlini che spiegano:“Punto di partenza e giustificazione
dell'esistenza del CRESA è la convinzione che la rivoluzione nelle
scienze biologiche e cognitive contemporanee richieda
l'invenzione di laboratori di pensiero in cui studiosi di formazione e
interessi diversi possano convergere verso ricerche di carattere
multidisciplinare, ormai essenziali per la comprensione dei
processi di produzione, consumo e distribuzione del sapere.”
Il CRESA, finanziato da fondi privati, è costituito da gruppi di ricerca aggregati su differenti progetti multidisciplinari.
Afferiscono
al CRESA ricercatori dell'Università San Raffaele e di altri atenei e
strutture di ricerca, in aree quali neuroscienze, filosofia della
mente, del linguaggio e della scienza, linguistica, psicologia
cognitiva, economia, informatica e l'intelligenza artificiale. I
rappresentati di questi gruppi sono caratterizzati dall’interesse per
le ricerche di confine, una significativa esperienza e contatti di
studio all'estero, nonché una spiccata disponibilità al lavoro di
gruppo; sono pronti a mettere in discussione i propri presupposti
teorici e metodologici, e a tradurre le proprie conoscenze in modo che
siano comprensibili anche a coloro che lavorano in campi distanti.
La
tavola rotonda di presentazione del CRESAsi terrà martedì 17 aprile
dalle ore 9.30 alle ore 12.30 presso la Facoltà di Filosofia, Palazzo
Arese-Borromeo, Cesano Maderno (Mi).
Partecipano al seminario:
Stefano Cappa, Michele Di Francesco, Matteo Motterlini, Roberta De
Monticelli, Marcello Frixione, Claudia Bianchi, Roberto Mordacci,
Massimo Rechlin.
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