ANDREA MORO
PROFILO
PERCHÉ NON TUTTE LE COMBINAZIONI DI PAROLE SONO POSSIBILI IN UNA LINGUA?

Come abbiamo acquisito da bambini la capacità di riconoscere le combinazioni giuste? Quali parti del cervello entrano in gioco nella produzione e nella comprensione del linguaggio? Quanto possono essere diverse tra di loro le grammatiche delle lingue? Ci sono prove che il linguaggio umano si sia evoluto? Sono questi i tipi di domande alle quali la linguistica moderna sta cercando di dare una risposta. La nuova prospettiva parte dagli studi di linguistica formale con i quali a partire dagli anni cinquanta si è mostrato che, malgrado le grandi differenze apparenti, tutte le grammatiche non sono altro che variazioni di un unico modello molto complesso. La struttura di questo modello deve essere ancora compresa appieno e senza una dettagliata teoria della grammatica nessuna di queste domande potrà sperare di ricevere una risposta, tuttavia la linguistica fin d’ora trova nell’incontro con altre discipline, come la neuropsicologia un campo d’indagine che sta dando frutti inaspettati.

PROFILO

Andrea Moro (Pavia, 1962) Ordinario di Linguistica Generale presso l’Università Vita-Salute San Raffaele, già associato presso l’Università di Bologna, è stato visiting scientist presso l’MIT e l’Università di Harvard. Laureato a Pavia in lettere classiche, studente Fulbright, ha conseguito il dottorato di ricerca in Linguistica presso il consorzio di Padova e il "Diplôme d'études supérieures en théorie de la syntaxe et syntaxe comparative" presso l’Università di Ginevra.

È stato tra i fondatori del Dipartimento di Scienze Cognitive della Fondazione “San Raffaele” di Milano nel 1993 e membro del comitato ordinatore della facoltà di psicologia e di filosofia presso lo stesso ateneo. Ha tenuto corsi e seminari alla “Netherland Graduate School of linguistics (LOT)”, alla GLOW International Summer School in Linguistics, all’Università dell’Arizona ed all’Università di Barcellona nel 2003 ed alla Harvard University nel 2006. Si è occupato prevalentemente di sintassi teorica (struttura della frase, espletivi, inaccusatività, località e movimento sintattico), della relazione tra semantica e sintassi (predicazione, frasi esistenziali, effetto di definitezza, frasi quasi-copulari) e di neurolinguistica (con particolare interesse per la relazione tra sintassi e cervello). Tra le sue pubblicazioni: The raising of predicates, Cambridge University Press, Cambridge, 1997; Dynamic Antisymmetry, The MIT press, Cambridge, Massachusetts, 2000, I confini di Babele, Longanesi, Milano, 2006 (in corso di stampa anche per MIT press) ed, in collaborazione, “Syntax and the Brain: Disentangling Grammar by Selective Anomalies”, NeuroImage 13, pagg. 110–118, 2001, “Neural correlates for the acquisition of natural language syntax”, NeuroImage, 17, pagg. 700-709, 2002 e “Broca’s area and the language instinct,” Nature neuroscience, vol.6, pagg. 774-781.

PUBBLICAZIONI
I CONFINI DI BABELE
Longanesi, 2006