I recenti sviluppi delle neuroscienze e la concezione incarnata (embodied) del pensiero che ne scaturiscono rendono difficile l’articolazione di una posizione che voglia mantenersi all’interno del naturalismo contemporaneo, ma nello stesso tempo sia cauta rispetto agli esiti riduzionistici impliciti nell’identificazione tra attività mentale e attività cerebrale. L’emergentismo è una prospettiva filosofica che mira a conciliare naturalismo e anti-riduzionismo, e afferma che col crescere della complessità del mondo fisico emergono proprietà nuove e irriducibili dotate di efficacia causale, la cui analisi e comprensione si colloca a un livello superiore rispetto a quello delle proprietà fisico biologiche. Cruciale per una soddisfacente elaborazione della nozione di emergenismo è non limitarsi al discorso ontologico ma approfondirne i rivolti metodologici e epistemologici – con particolareattenzione ai campi dellaneuroetica, della neuoroeconomia e della neuroestetica, in cui la ricerca neuoroscientifica si confronta direttamente con l’indagine psicologia e filosofica.

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