Il
mio approccio a questa domanda consiste nello scomporla in altre
questioni al centro della filosofia e della scienza della mente: come
può la materia pensare e in che modo il pensiero dipende dalla
struttura fisica che lo realizza?
Da dove viene la capacità della mente/cervello di rappresentarsi il mondo esterno?
Dove finisce la mente e dove comincia il mondo?
Fino a che punto il pensiero è il prodotto della nostra costituzione
biologica e quanto invece dipende dall’ambiente culturale?
L’io è un illusione prodotta dall’interazione di una moltitudine di
agenzie cognitive distinte e distribuite, o una realtà dotata di propri
poteri causali? Coscienza, emergentismo e mente estesa rappresentano
tre linee direttici che caratterizzano la mia ricerca delle risposte.
Michele Di Francesco ha insegnato
presso le università di Ginevra, Palermo, Milano, Vercelli. E'
professore ordinario di logica e filosofia della scienza e presso la
facoltà di filosofia del San Raffaele di Milano, di cui è
attualmente Preside. Si è occupato di filosofia del linguaggio, del
pensiero di Bertrand Russell e (dall'inizio degli anni Novanta) di
Filosofia della mente. Collabora alla pagina culturale del "Sole 24
Ore". Già presidente della Società Italiana di Filosofia
Analitica, è tra i fondatori del Coordinamento Nazionale di
filosofia della mente e delle scienze cognitive.