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MICHELE DI FRANCESCO
 
 
junior researchers
PROGETTI
 
CYBORG, PERSONE E COGNIZIONE ESTESA

Secondo il modello della mente teorizzato dalla nuova scienza cognitiva esistono processi cognitivi distribuiti nell’ambiente e veicolati da strumenti esterni di elaborazione dell’informazione. Secondo alcuni ciò comporterebbe una revisione della nozione stessa di soggetto di esperienza e di persona umana – una revisione che attenua il peso della dimensione biologica e rivaluta la figura del cyborg (organismo cibernetico) come modello dell’interazione tra componente biologica e componente culturale degli esseri umani. Questa posizione non è esente da problemi soprattutto in relazione all’analisi della dimensione soggettiva dell’esperienza e al tema dell’unità della mente (“esiste la cognizione estesa, ma non il soggetto esteso”). Una corretta discussione di questa questione comporta la discussione del rapporto tra i concetti di umano e di post-umano, nonché una riflessione non superficiale sul rapporto tra sviluppo tecnologico e potenziamento cognitivo nella nostra specie.