Perché di solito capita che dopo aver cenato al ristorante lasciamo una mancia, e invece dal calzolaio ce ne andiamo senza lasciar nessun extra? Perché se siamo seduti al bar e ci alziamo per andare in bagno o al bancone, siamo convinti che nessuno occuperà il nostro posto? Perché ci arrabbiamo se qualcuno non rispetta una fila?
In casi di questo genere pare ci siano delle regole non scritte che costituiscono una grammatica del comportamento sociale. Queste regole non scritte sono le norme sociali.
Lasciare la mancia al ristorante, rispettare il proprio turno in una fila, giocare “pulito”, ma anche vendicarsi se qualcuno ci fa un torto, sono esempi di regolarità comportamentali tipicamente governate da norme sociali. Che cosa hanno esattamente in comune tutte queste situazioni? Perché certe situazioni sono regolate da norme sociali, mentre altre non lo sono? E perché a volte le rispettiamo, e altre invece le infrangiamo? In breve: Che cosa sono, e come funzionano le norme sociali?
L’ipotesi da cui si sviluppa il mio attuale progetto di ricerca è che le norme sociali sono insiemi di aspettative di un certo genere, sostenute da specifici “sentimenti non-morali”. Facendo incontrare e interagire evidenza empirica, modelli, e concetti provenienti da diversi campi – come la psicologia sociale, le neuroscienze, l’Intelligenza Artificiale, la mia ricerca punta ad articolare una nuova teoria delle norme sociali che fornisca risposte interessanti circa la loro natura e i meccanismi attraverso cui modellano le nostre decisioni. |