Tommaso Reggiani

Tommaso Reggiani

Post-doc research fellow presso l’Universita’ di Colonia (Ger) dove insegna e ricerca in ambito Behavioral Economics e Behavioral Ethics con applicazioni specifiche al mondo del lavoro e alla gestione delle risorse umane utilizzando metodi empirici e sperimentali.
Ha studiato presso l’Università di Milano-Bicocca dove si e’ laureato in Economia Politica e successivamente presso l’Università di Bologna dove ha conseguito un PhD in Economics. Ha svolto periodi di ricerca e formazione all’estero presso l’Univesità di Bonn, UCL e Tolouse School of Economics.

web page: https://sites.google.com/site/tommasoreggiani/

Cosa induce persone con buoni propositi a oltrepassare limiti etici e morali?
L'opinione pubblica chiede sempre con maggiore insistenza che gli attori chiave di imprese ed istituzioni abbraccino un orizzonte etico nel proprio agire. Tuttavia questo proposito di natura normativa è spesso disatteso.  Un approccio comportamentale di natura positiva all´etica (Max Bazeman, Harvard Business School)  risulta quindi  indispensabile poichè, partendo da dati empirici ed attingendo dall'economia sperimentale, consente di identificare le determinanti  che concorrono alla promozione sistematica  di comportamenti immorali. La Behavioral Ethics non intende quindi informare primariamente su come sia piu´ corretto comportarsi di fronte a dilemmi morali. Essa si propone  invece di analizzare le attitudini distorsive che scaturiscono in modo sistematico dall'interazione fra processi decisionali a sfondo etico e differenti sistemi di incentivi (monetari o di design istituzionale/procedurale) alla luce del comportamento che idealmente si ritiene eticamente più consono data la situazione in oggetto. Conseguentemente la Behavioral Ethics è in grado di suggerire leve utili a guidare le decisioni eticamente sensibili di tutti quei soggetti che non vogliono cadere in trappole di ipocrisia morale.