Regina Gregori Grgič

Schermata 2018-04-27 alle 09.15.54Regina Gregori Grgič si è laureata nel 2009 in Neuroscienze Cognitive presso l’Università Vita-Salute San Raffaele, dove nel 2016 ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Neuroscienze Cognitive e Filosofia della Mente con una tesi dal Titolo “Continuous recording of overt and covert visuospatial attention movements to visible and imagined targets by means of Steady-State Visual Evoked Potentials (SSVEPs)”.
Dal 2010 svolge attività didattica, in qualità di professoressa a contratto, presso la facoltà di Psicologia dell’Università Vita-Salute San Raffaele, nei corsi di Psicologia della Percezione, Metodi di Psicofisiologia, Metodi di Psicologia Sperimentale, Psicobiologia della Coscienza, Psicologia Cognitiva Applicata, Laboratorio di Neuroscienze Cognitive e Modelli Neuro-Computazionali.
Ha collaborato e collabora ad esperimenti sulla percezione visiva e sulla percezione delle masse sotto la supervisione del Prof. C. De’Sperati e del Prof. G. Baud-Bovy presso l’Università Vita-Salute San Raffaele. I suoi principali interessi di ricerca riguardano diversi aspetti delle Neuroscienze Cognitive e della Percezione: il sistema visivo in soggetti sani, i processi di detezione e discriminazione, i potenziali visivi evocati allo stato stazionario, la percezione del movimento, la consapevolezza percettiva, l’attenzione visuo–spaziale, l’immaginazione mentale e lo studio dei movimenti oculari.
Durante l’attività di ricerca ha padroneggiato varie tecniche di laboratorio, tra cui eye-tracking, elettroencefalografia, conduttanza cutanea, battito cardiaco e analisi delle espressioni facciali. Ha inoltre sviluppato buone abilità nel programmare in Matlab e R.
Dal 2016 al 2018 è stata ricercatrice postdoc presso l’Unità di Psicopatologia dello sviluppo dell’Università Vita-Salute San Raffaele, dove ha condotto una ricerca dal titolo “Integrating multimodal affective information for emotion recognition in children with symptoms of anxiety disorders”.
Attualmente è responsabile del Laboratorio E.ON di analisi biometrica e neuroscientifica.

Si può leggere la mente degli altri? Le neuroscienze indagano il funzionamento del cervello e dei relativi processi cognitivi. Sono un ambito multidisciplinare, dal momento che coinvolgono biologia, medicina, informatica, psicologia, filosofia e molto altro. Per indagare il sistema nervoso esistono svariati approcci, dal più microscopico (molecolare) al più macroscopico (aree cerebrali), e molteplici tecniche sperimentali (come ad esempio le neuroimmagini funzionali e strutturali, la psicofisica e così via). In questo mare di complessità, ho scelto di indagare la mente tramite esperimenti comportamentali, psicofisici e psicofisiologici. Attraverso la registrazione e l’analisi dei segnali elettroencefalografici, dei movimenti oculari, del battito cardiaco e della conduttanza cutanea, siamo in grado di ricostruire alcuni stati mentali in maniera oggettiva. Per la mia tesi di dottorato ho sviluppato un metodo che sfrutta un segnale elettrico cerebrale particolare (Steady-State Visual Evoked Potentials) per ricostruire i movimenti dell’attenzione visuospaziale nello spazio e nel tempo in real-time. Ciò permette di misurare gli spostamenti attentivi persino di un soggetto che sia completamente immobile. Questo metodo per leggere la mente altrui, seppure rudimentale, potrebbe permettere di restituire la possibilità di comunicare a quei pazienti “Completely Locked-in”, colpiti da una sindrome che comporta che la mente di un individuo sia ancora funzionante, ma prigioniera di un corpo completamente paralizzato, impossibilitata a comunicare con il mondo esterno (come ad esempio nella fase terminale della Sclerosi Laterale Amiotrofica).