Elisabetta Sacchi

foto CRESA

Laureata in Filosofia presso l’Università degli Studi di Bologna (con lode e dignità di stampa), ha conseguito il dottorato di ricerca in Filosofia del linguaggio presso l’Università del Piemonte Orientale. E stata titolare di assegno di ricerca per quattro anni presso la Facoltà di Filosofia dell’Università di Padova. Come contrattista ha insegnato: Filosofia del linguaggio (Facoltà di Filosofia di Padova, laurea triennale e Laurea specialistica), Teorie della comunicazione (Facoltà di Scienze della Comunicazione e dell’Economia di Modena-Reggio Emilia), Filosofia teoretica (Facoltà di Filosofia di Bologna) e Filosofia della mente (Facoltà di Psicologia di Padova). Ha svolto attività di ricerca presso l’Università di Oxford in qualità di visiting scholar sotto la supervisione del Prof. M. K. Davies. E’ stata membro del comitato direttivo della SIFA dal 2004 al 2008. Dal 2008 è ricercatrice afferente al settore scientifico disciplinare M-FIL/05 (Filosofia e Teoria dei Linguaggi) presso la Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Insegna “Teorie del pensiero e del linguaggio” (laurea triennale), “Mente, linguaggio e ontologia” (laurea magistrale), “Filosofia delle scienze cognitive” (a partire dall’a.a. 2013/2014) (laurea magistrale). Ha pubblicato diversi articoli in italiano e in inglese. E’ autrice di Linguaggio e Pensiero: Un’introduzione alla teoria del contenuto (Napoli, Liguori, 2013), e di Pensieri e rappresentazioni mentali: Frege e il cognitivismo contemporaneo (Roma, Carocci, 2005). Le sue ricerche vertono su temi di filosofia del linguaggio (teorie del riferimento, atteggiamenti proposizionali, semantiche cognitive), di filosofia della mente (teoria del contenuto, individuazione dei contenuti, intenzionalità e coscienza) di ontologia del pensiero.

Che cosa sono i pensieri e in che relazione stanno con gli enunciati che li esprimono? Obiettivo della mia ricerca è di esplorare l’intreccio tra linguaggio e pensiero; in particolare, di considerare se il linguaggio sia essenziale al pensiero e, in caso, affermativo, se ciò significhi che la natura del pensiero è intrinsecamente linguistica. Questa prima questione ne solleva una seconda riguardante la peculiarità della nostra interazione con il mondo. E’ il linguaggio che media la nostra relazione con il mondo e che rende il nostro modo di rapportarci a esso diverso e irriducibile al modo in cui creature non linguistiche vi si rapportano? La disamina di queste questioni si intreccia ad altri temi tra cui: l’interazione tra il livello concettuale e quello non concettuale del contenuto, i rapporti tra aspetti rappresentazionali e qualitativi degli stati coscienti, la questione della naturalizzabilità o meno di intenzionalità e coscienza e la questione del ruolo della nozione di rappresentazione nel dar conto dell’intenzionalità del mentale.