Claudia Bianchi

Claudia Bianchi

Laureata in Filosofia presso l’Università degli Studi di Milano, ha conseguito il “Certificat de Spécialisation en Philosophie” presso la Faculté des Lettres de l’Université de Genève e il dottorato di ricerca in Epistemologia presso il CREA – École Polytechnique di Parigi. Dopo essersi specializzata presso l’Università del Piemonte orientale e l’Università di Padova, è stata ricercatrice a contratto presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università di Genova (2001-2004) e ricercatrice di Filosofia Teoretica presso la Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano (2004-2006).
Dal 2007 è Professore universitario di ruolo di II fascia afferente al settore scientifico-disciplinare M-FIL/05 Filosofia e Teoria dei linguaggi presso la Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute S. Raffaele di Milano. Insegna “Filosofia del linguaggio” (Laurea triennale) e “Comunicazione e cognizione” (Laurea Magistrale). Dal 2000 al 2004 è stata membro del comitato direttivo della SIFA (Società Italiana di Filosofia Analitica) e, dal 2004 al 2006, del comitato esecutivo della SFL (Società di Filosofia del Linguaggio); attualmente è membro del Comitato Scientifico del CRESA, Centro di Ricerca in Epistemologia Sperimentale e Applicata, e della redazione della rivista Epistemologia.
Ha pubblicato diversi saggi in italiano, francese e inglese, e i volumi La dipendenza contestuale. Per una teoria pragmatica del significato (Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 2001), Pragmatica del linguaggio (Roma-Bari, Laterza, 2003 – ottava edizione 2010) e Pragmatica cognitiva. I meccanismi della comunicazione (Roma-Bari, Laterza, 2009). È co-curatrice di Filosofia (Milano, Vallardi, 1996), di Significato e ontologia (Milano, FrancoAngeli, 2003) e di Filosofia della comunicazione (Roma-Bari, Laterza, 2005, terza edizione 2010, con Nicla Vassallo); è curatrice di The Semantics/Pragmatics Distinction (Stanford, CSLI, 2004). I suoi interessi vertono su questioni teoriche nell’ambito della filosofia analitica del linguaggio, della pragmatica, dell’epistemologia e della filosofia del linguaggio femminista.

Articoli online: http://unisr.academia.edu/ClaudiaBianchi

Cosa rende possibile la comunicazione?   Comunicare sembra una faccenda semplicissima. Comunichiamo per gran parte della nostra giornata, con i mezzi più diversi e una facilità e un successo straordinari. Ci capita raramente di riflettere sulle difficoltà della comunicazione e sulla ricchezza e la complessità del linguaggio. Il mio campo d'indagine è la pragmatica – la disciplina che si occupa di svelare i meccanismi comunicativi, le regolarità e le strategie, i complessi sistemi di aspettative che rendono possibile la comunicazione, e che sono all'opera anche nelle nostre conversazioni di tutti i giorni. Non si tratta di decifrare messaggi codificati completamente in un sistema di segni condiviso, come se usassimo il codice Morse. La comunicazione deve essere caratterizzata piuttosto come espressione e riconoscimento di intenzioni comunicative: per usare una metafora paradossale che è diventata di moda, comunicare coinvolge un'attività di lettura del pensiero. Un'attività rischiosa, che conduciamo in stretta collaborazione con i nostri interlocutori e che, malgrado l'apparenza di estrema facilità, richiede una complicità e una coordinazione straordinarie. Un'impresa resa possibile dal fatto che condividiamo moltissimo: un linguaggio, certo, ma soprattutto una quantità vertiginosa di conoscenze su come è fatto il mondo.