Il dibattito degli storici sul Risorgimento italiano è vivo e concitato. Operazione culturale di un’elite? Mito fondativo di una nazione o sentimento profondo di un popolo? E sui Mille di Garibaldi i bookies del tempo quanto avrebbero scommesso? Rispondere a questa domanda non è impossibile. Prendendo spunto dalla crisi argentina del 2001 e investigando le quotazioni settimanali del debito pubblico borbonico disponibili per il mercato di Parigi, è possibile seguire passo passo l’avventura garibaldina e il crollo del prezzo dei titoli stessi. Con un semplice cash flow model e l’assunzione che il default del debito coincida, agli occhi dell’investitore, con la fine del Regno delle Due Sicilie, l’analisi empirica consente di derivare la probabilità indiretta di vittoria, battaglia per battaglia, dei garibaldini. Qui si stima l’Italia. O si muore.
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